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30 Aprile
2019
News
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Bazire, Goop e Goccia Come Messi, Cr7 e… l’Ajax

Ogni anno, alla vigilia del Lotteria, le domande che tutti si pongono sono sempre le stesse: “E’ il miglior Lotteria che si potesse costruire? Si potrà mai tornare ai fasti di un tempo, ai tempi degli americani che arrivavano in massa o dei francesi che sfidavano i nostri, o ancora dei primi svedesi che varcavano il confine
costituendo una novità assoluta?”

In entrambi i casi la risposta è no. I temi e le motivazioni sono arcinote:
la concorrenza delle grandi corse francesi e del Nord Europa, basti pensare a un calendario che ha proposto l’Atlantique il 20 aprile e l’Olympiatravet il 27 e proporrà il Finlandia Ajo il 4 maggio, la cattiva fama di cui ancora gode ancora il nostro sistema ippico soprattutto in quanto a puntualità nel pagamento dei premi, e la posizione decentrata di Agnano rispetto a quello che oggi è l’ombelico del trotto europeo.
E’ innegabile però che negli ultimi anni nell’organizzazione della grande corsa partenopea si sia portato avanti un costante tentativo di recupero di posizioni all’interno dello scacchiere europeo. Per capirlo meglio basti pensare che l’attuale gestione ereditò la corsa forse dal suo punto più basso, ovvero dall’unica
edizione dei tempi moderni costruita su due sole batterie, quella del 2012 (la prima vinta da Mack Grace Sm). Poi dovette passare un anno e mezzo, complice la chiusura dell’ippodromo a seguito del fallimento della gestione di Ippodromi e Città, e nell’ottobre 2013 arrivò Commander Crowe, poi ci furono, tra gli altri, Oasis Bi e Voltygeur de Myrt (2016); l’anno di Timoko e un Mec d’Heriprè (2017) battuti dal miglior Timone della storia (con Timoko che poi avrebbe vinto l’Elitlopp). In mezzo edizioni forse un filo meno eclatanti, ma sempre ricche di protagonisti come quella dello scorso anno nella quale arrivarono cavalli forse non di primissima categoria, ma che in quel momento godevano di una loro buona caratura internazionale.

Le trattative per portare a Napoli cavalli della massima qualità, mai come quest’anno sono state febbrili e
intense. E’ storia nota che l’accordo con il team di Bold Eagle fosse stato già raggiunto con tanto di aereo a 12 posti prenotato dalla Normandia, con un investimento davvero oneroso, sul quale probabilmente a quel punto sarebbero saliti anche Dijon, Bahia Quesnot (tanto criticata, ma poi protagonista anche sabato scorso a Aby) e altri possibili protagonisti. Quello che è successo al campione di Sebastian Guarato è noto e la sua assenza ha fatto saltare tutto il meccanismo per cui si è dovuto procedere all’organizzazione di un piano B.

Quest’anno alla vigilia dell’edizione numero 70 il grande protagonista annunciato probabilmente ha solo
due gambe e risponde al nome di Jean Michel Bazire. “Le Roi” dei professionisti francesi, da vent’anni leader assoluto in patria per quanto riguarda il sulky e da qualche tempo dominatore anche come
allenatore. Uno che non ama tanto viaggiare, basti pensare che si vocifera che addirittura sia in procinto di
sciogliere i rapporti con il proprietario di Looking Superb perché non d’accordo con la trasferta svedese del vincitore dell’Atlantique. Eppure gli organizzatori sono riusciti a portarlo ad Agnano con due suoi allievi.
Forse non le primissime scelte di scuderia, ma quelli probabilmente da lui ritenuti più adatti all’impegno e alla tipologia delle nostre piste. Del resto nella sua esperienza precedente, quando venne con Exploit Caf
(allenato da Fabrice Souloy), dominò agevolmente sia in batteria che in finale e ciò, visto anche il sorteggio favorevole, deve mettere tutti in guardia.
Dalla Francia arrivano poi “italiani di ritorno” mica male: Tessy D’Ete su tutti, la stessa Ursa Caf. La traversata delle Alpi l’ha fatta anche quel Lover Face che se a fine carriera, dopo aver vinto ben oltre 100mila euro in un anno, è stato spedito a farsi un viaggio di qualche migliaio di km tra andata e ritorno, qualche cosa vorrà pur dire.
Dalla Svezia oltre a Disco Volante e Dupree erano stati invitati, tra gli altri, anche Ranch Kelly, Chianti, e la novità Wingait Ch, che per problemi di varia natura hanno declinato l’invito (e qui l’aereo c’entra probabilmente poco), ma arriva Bjorn Goop altro professionista di assoluto rilievo che per il mondo del trotto sta a Bazire come Cr7 a Messi e che quindi senza ombra di dubbio nobilita il roster dei protagonisti in sulky.

E poi, signori, perché tacere che in fondo l’elemento che in questo momento al di la di tutte le polemiche, quasi sempre pretestuose, sta sconvolgendo il trotto europeo ce lo abbiamo in casa? Alessandro Gocciadoro è il driver allenatore del quale in queste settimane si è parlato di più in Europa, anche la sciovinista Francia ha capito di aver a che fare con un grande protagonista del trotto continentale.

L’erba del vicino, si sa, sempre più verde, l’esterofilia è una malattia che da sempre ci contraddistingue, ma i suoi Sette allievi presenti nelle tre batterie saranno un pericolo per tutti e tra questi c’è quel Vitruvio che potrebbe anche rivelarsi come la grande novità del circuito europeo degli anziani.

Ecco: facciamo che noi a Messi e Cr7 opponiamo… l’Ajax e godiamoci lo spettacolo!



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